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Dimitar Kairakov | Attorney at Law | Schoenherr Bulgaria
Daniele Iàcona | Head of Italian Hub at Schoenherr
La Bulgaria si posiziona come hub strategico per gli investimenti nelle energie rinnovabili nell'Europa sud-orientale, accelerando la propria transizione energetica attraverso riforme normative mirate, investimenti massicci in sistemi di accumulo (BESS) e lo sviluppo di nuova capacità nucleare.
Con aste record, obiettivi climatici ambiziosi al 2030 e un mercato M&A in espansione, il Paese ridefinisce il proprio mix energetico puntando su sostenibilità e sicurezza dell'approvvigionamento.
Il nuovo ciclo delle energie rinnovabili: dal feed-in tariff al merchant market
Lo sviluppo dei progetti di energia rinnovabile in Bulgaria ha acquisito rinnovato slancio negli ultimi anni, segnando una trasformazione strutturale rispetto al precedente boom del 2010.
A differenza di quel ciclo, trainato dalle tariffe feed-in garantite, gli attuali progetti rinnovabili vengono realizzati in regime merchant, senza meccanismi di sovvenzione, e dipendono interamente dai ricavi di mercato. Questa evoluzione testimonia la maturità raggiunta dal settore e la competitività economica delle tecnologie pulite.
Le installazioni fotovoltaiche continuano a dominare il panorama energetico bulgaro con circa 5.000 MW di capacità operativa, consolidando il solare come pilastro della generazione rinnovabile nazionale.
I progetti eolici, pur attraendo crescente interesse da parte degli investitori, devono ancora confrontarsi con procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) complesse e tempistiche autorizzative più lunghe.
Riforme normative 2025: semplificazione amministrativa e fast-track per le rinnovabili
Nel 2025 il quadro normativo bulgaro in materia di energie rinnovabili ha subito modifiche sostanziali volte a facilitare e accelerare lo sviluppo di nuovi progetti. È stato introdotto un procedimento fast-track che prevede il rilascio di tutti i permessi amministrativi necessari alla costruzione e messa in esercizio dei parchi eolici nelle zone prioritarie, nonché delle relative infrastrutture di connessione alla rete, entro un termine massimo di dodici mesi.
Inoltre, nei procedimenti amministrativi e giudiziari relativi ai ricorsi contro i progetti d'investimento, inclusi quelli inerenti alla tutela ambientale e della biodiversità, devono essere applicati i termini più brevi previsti dalla legge. L'efficacia pratica di tali modifiche sarà verificabile nei prossimi mesi, quando i primi progetti beneficeranno delle nuove procedure semplificate.
Queste modifiche alla legge sulle energie rinnovabili del 2025 si inseriscono in un più ampio processo di riforma legislativa che ha incluso l'istituzione, presso i comuni, di unità di assistenza amministrativa dedicate al supporto degli investitori durante l'iter autorizzativo, nonché l'aggiornamento delle norme per la connessione alla rete elettrica nazionale.
Una delle innovazioni più significative è stata l'introduzione di una fideiussione (deposito cauzionale o garanzia bancaria) nella procedura di richiesta di connessione alla rete, pari a circa 25.565 EUR per MW di capacità richiesta. Questo strumento mira a prevenire fenomeni speculativi legati alla prenotazione di capacità di rete senza reale intenzione di sviluppo progettuale.
Piano Nazionale Integrato Energia e Clima: obiettivi al 2030 e opportunità di investimento
Secondo l'ultima bozza del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) della Bulgaria, il Paese si è posto l'obiettivo di raggiungere una quota del 34,96% di energia rinnovabile sul consumo finale lordo di energia entro il 2030.
Nel settore elettrico, in particolare, la Bulgaria punta a una penetrazione del 49,34% di fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di elettricità. Il conseguimento di questi target richiederà un'espansione significativa della capacità di generazione rinnovabile, principalmente attraverso nuovi impianti eolici e fotovoltaici su larga scala.
La combinazione di recente attività legislativa favorevole agli investimenti e obiettivi nazionali ambiziosi sta alimentando un mercato M&A dinamico e in crescita per i progetti di energia rinnovabile. Molti progetti raggiungono la fase "ready-to-build" ma nella maggior parte dei casi gli sviluppatori locali non dispongono delle risorse finanziarie necessarie per completare autonomamente la realizzazione degli impianti.
Questo scenario crea opportunità concrete per investitori stranieri e nazionali di acquisire partecipazioni in progetti già autorizzati. Le strutture delle operazioni variano da acquisizioni tradizionali di quote societarie a joint venture più articolate, con modelli di partnership strategica tra sviluppatori locali e investitori internazionali.
BESS (Battery Energy Storage Systems): la Bulgaria diventa hub dello storage energetico
I sistemi di accumulo a batteria (BESS) sono emersi come uno dei segmenti più dinamici del mercato energetico bulgaro. Il Ministero dell'Energia ha lanciato nel 2024 due bandi competitivi nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la concessione di aiuti agli investimenti destinati a progetti di energia rinnovabile co-localizzati con sistemi di accumulo.
Il contributo finanziario pubblico è erogato esclusivamente per le componenti di storage dei progetti ibridi ed è limitato al 50% dei costi ammissibili, garantendo un significativo effetto leva sugli investimenti privati.
La procedura è stata articolata in due bandi distinti per assicurare che i finanziamenti raggiungessero sia progetti di piccola scala (distribuiti) sia progetti utility-scale di grande dimensione.
Asta 1 – Progetti di piccola-media scala: Un totale di 327 proposte progettuali sono state presentate, di cui 267 ammesse in graduatoria dopo la valutazione tecnico-economica. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 55 milioni di EUR, consentendo il finanziamento di 200 progetti. Questi progetti prevedono l'installazione complessiva di 435 MW di capacità rinnovabile (principalmente fotovoltaica) e 176 MW di sistemi di accumulo co-localizzati. Altri 67 progetti, per i quali non vi sono risorse sufficienti nel budget attuale, sono stati inseriti in una lista di riserva per un valore complessivo superiore a 22 milioni di EUR.
Asta 2 – Progetti utility-scale: All'asta dedicata ai grandi progetti sono state presentate 70 proposte, di cui 65 ammesse alla valutazione. Le risorse disponibili ammontano a 218 milioni di EUR, permettendo di finanziare 49 progetti. Durante la loro realizzazione saranno installati complessivamente 2.660 MW di capacità rinnovabile e 1.000 MW di sistemi di accumulo co-localizzati. Gli sviluppatori aggiudicatari devono completare la messa in esercizio dei progetti entro la fine di marzo 2026 per rispettare i requisiti dei bandi e le milestone del PNRR.
BESS standalone: quasi 10 GWh di nuova capacità di storage
Il Ministero dell'Energia ha inoltre lanciato due aste dedicate specificamente agli aiuti agli investimenti per lo sviluppo di BESS standalone (sistemi di accumulo indipendenti, non collegati a impianti di generazione). I contratti di sovvenzione del primo bando sono già stati firmati: 82 progetti BESS standalone sono stati aggiudicati per un valore complessivo di circa 588 milioni di EUR.
La capacità totale attesa dei nuovi sistemi di accumulo è di 9.712,89 MWh (circa 9,7 GWh), una cifra straordinaria considerando che nel 2023 non esistevano BESS su scala utility operativi in Bulgaria. Il termine per la presentazione delle offerte per il secondo bando è scaduto il 19 novembre 2025, con un budget totale di 118 milioni di EUR.
Quadro regolatorio favorevole e opportunità di mercato per i BESS
La Bulgaria sta vivendo una trasformazione rapida e strutturale nel settore dello storage energetico. Questo sviluppo è trainato non solo dai sussidi pubblici disponibili, ma anche da procedure autorizzative snelle e da un quadro regolatorio favorevole agli investimenti. Le procedure di autorizzazione per i BESS richiedono spesso meno di dodici mesi, consentendo il passaggio dal concept iniziale alla messa in esercizio commerciale in meno di due anni, un vantaggio competitivo significativo rispetto ad altri mercati europei.
Non è richiesta alcuna licenza specifica per l'attività di stoccaggio di elettricità e, aspetto cruciale, non vi è doppia tariffazione (double charging) per l'uso della rete durante i cicli di carica e scarica.
Le regole di mercato consentono agli operatori di BESS di partecipare attivamente ai mercati all'ingrosso dell'elettricità (day-ahead, intraday) e di fornire servizi ancillari al gestore della rete di trasmissione (ESO), inclusi servizi di bilanciamento e regolazione di frequenza. La crescita esponenziale delle capacità solari negli ultimi anni ha ridotto significativamente i prezzi dell'elettricità nelle ore diurne, creando opportunità di arbitraggio e rendendo i BESS essenziali per l'ottimizzazione economica del sistema elettrico e i servizi di bilanciamento.
Nuova capacità nucleare a Kozloduy: 2.300 MW di energia low-carbon
Il programma Kozloduy New Builds rappresenta un'iniziativa strategica statale volta ad aggiungere due reattori nucleari ad acqua pressurizzata di tecnologia Westinghouse AP1000 presso il sito esistente di Kozloduy, nel nord della Bulgaria. Il progetto fornirà circa 2.300 MW di nuova capacità di generazione a basse emissioni di carbonio, con l'obiettivo primario di rafforzare la sicurezza energetica nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
I principali attori del progetto includono la società di progetto statale Kozloduy NPP – New Builds, Westinghouse Electric Company (fornitore della tecnologia dei reattori AP1000) e Hyundai Engineering & Construction (responsabile dell'ingegneria e costruzione). Secondo dichiarazioni pubbliche ufficiali, il costo complessivo stimato del progetto si attesta nell'ordine di diversi miliardi di euro.
Si prevede che la prima nuova unità raggiunga l'operatività commerciale tra l'inizio e la metà degli anni 2030, sebbene le tempistiche esatte e i costi finali restino soggetti alla decisione finale di investimento (FID) e alla definizione degli accordi di finanziamento con istituzioni finanziarie internazionali e partner strategici.
Conclusioni: la Bulgaria come destinazione strategica per gli investimenti energetici
La Bulgaria si sta affermando come mercato attrattivo per gli investimenti nel settore energetico, combinando riforme normative efficaci, incentivi finanziari sostanziali e obiettivi climatici ambiziosi.
Il Paese offre opportunità concrete in tutti i segmenti della transizione energetica: sviluppo di progetti rinnovabili greenfield e ready-to-build, sistemi di accumulo a batteria su scala utility, e partecipazione a progetti infrastrutturali strategici come il nucleare di nuova generazione. Per investitori e sviluppatori internazionali, il mercato bulgaro rappresenta un punto di ingresso strategico nell'Europa sud-orientale con prospettive di crescita significative nel medio-lungo termine.
Contatti:
Dimitar Kairakov | Attorney at Law | Schoenherr Czech Republic
T: +359 2 93310 06 | E: d.kairakov@schoenherr.eu
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T: +40 733 730 119 | E: d.iacona@schoenherr.eu
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